Eritema solare: quando è necessario fare una visita dermatologica

L'eritema solare è un'infiammazione della pelle causata da un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UV) del sole o di lampade abbronzanti. Si manifesta comunemente come arrossamento, dolore e talvolta gonfiore della pelle tanto negli adulti quanto nei bambini, sebbene con conseguenze diverse.
Sebbene la maggior parte dei casi di eritema solare si risolva con rimedi casalinghi, in alcune situazioni è fondamentale consultare un dermatologo.
Cosa si intende con eritema solare?
L'eritema solare è una reazione acuta della pelle all'eccessiva esposizione alle radiazioni UV senza una protezione adeguata, sia essa data dagli indumenti o da una crema solare con un filtro solare idoneo.
Le radiazioni solari, infatti, possono arrivare a danneggiare il DNA delle cellule cutanee, portando a infiammazione e morte delle stesse; d’altra parte, il corpo reagisce a questo danno aumentando il flusso sanguigno alla zona colpita, causando così arrossamento e sensazione di calore. In termini semplici, è una "ustione" della pelle causata dal sole.
I sintomi dell’eritema solare
I sintomi dell'eritema solare possono variare da lievi a gravi e di solito compaiono entro poche ore dall'esposizione al sole, raggiungendo il picco tra le 24 e le 72 ore. Tra quelli più comuni ci sono:
arrossamento della pelle, particolarmente evidente nelle zone di maggiore esposizione;
sensazione di calore al tatto;
dolore e/o prurito, sebbene sia fortemente consigliato di non irritare ulteriormente la pelle con sfregamenti;
gonfiore;
puntini rossi, tanto che in alcuni casi è importante il supporto di un professionista per poter distinguere questa manifestazione dal rash cutaneo;
vesciche (nei casi più gravi), compaiono spesso quando l’eritema è accompagnato da una scottatura vera e propria;
pelle secca e desquamata nei giorni successivi
Nei casi più severi, possono comparire anche sintomi sistemici come:
febbre e brividi, tanto da poter far pensare ad una insolazione;
mal di testa, spesso comune in quanto l’eritema solare si presenta nelle persone che si sono esposte in maniera prolungata al sole;
nausea, un sintomo particolarmente grave soprattutto nei bambini;
affaticamento
Come riconoscere l’eritema solare nei bambini: le conseguenze
L'eritema solare nei bambini richiede particolare attenzione, poiché la loro pelle è più sottile e sensibile rispetto a quella degli adulti. I sintomi sono simili a quelli degli adulti, ma possono essere più intensi e causare maggiore disagio: è fondamentale proteggere i bambini dal sole e riconoscere tempestivamente i segni di eritema solare.
Le conseguenze dell'eritema solare nei bambini possono essere più gravi a causa della loro pelle delicata: da una parte, infatti, l’esposizione prolungata al sole potrebbe aumentare il rischio di disidratazione. Dall’altra, oltre al dolore e al disagio immediato, l'eritema solare infantile aumenta significativamente il rischio di sviluppare melanoma e altri tumori della pelle in età adulta.
Le ripetute scottature solari durante l'infanzia possono causare danni cumulativi al DNA delle cellule cutanee, aumentando il rischio di mutazioni cancerose nel tempo. Inoltre, un'esperienza di scottatura solare può rendere i bambini più avversi all'uso della protezione solare in futuro, aumentando ulteriormente il rischio di danni solari a lungo termine.
Perciò, la prevenzione e la gestione corretta dell'eritema solare nei bambini sono essenziali per la loro salute a breve e lungo termine.
Le cause dell’eritema solare
La causa principale dell'eritema solare è l'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette (UV). Queste radiazioni si dividono in due tipi principali:
raggi UVA: penetrano in profondità nella pelle e contribuiscono all'invecchiamento cutaneo e al rischio di cancro della pelle;
raggi UVB: sono i principali responsabili dell'eritema solare e del cancro della pelle.
Sia i raggi UVA che UVB possono danneggiare il DNA delle cellule cutanee. L'esposizione può avvenire non solo attraverso la luce solare diretta, ma anche attraverso la luce riflessa da superfici come acqua, sabbia e neve, e attraverso lampade abbronzanti.
Come prevenire l’eritema solare
La prevenzione è la migliore strategia per evitare l'eritema solare ed è possibile portarla avanti con alcuni accorgimenti:
evitare l'esposizione nelle ore centrali del giorno: i raggi solari sono più intensi tra le 10:00 e le 16:00;
usare la protezione solare: applicare una crema solare ad ampio spettro con un fattore di protezione (SPF) di almeno 30. Riapplicare la crema ogni due ore e dopo il bagno o l'attività fisica;
indossare indumenti protettivi: coprire la pelle con indumenti a maniche lunghe, pantaloni lunghi e un cappello a tesa larga;
utilizzare occhiali da sole: proteggono gli occhi e la pelle delicata intorno agli occhi;
fare attenzione alle superfici riflettenti: acqua, sabbia e neve possono riflettere i raggi UV e aumentare l'esposizione.
Diagnosi di eritema solare
La diagnosi di eritema solare è generalmente clinica, basata sull'osservazione dei sintomi e sulla storia dell'esposizione al sole del paziente. Il dermatologo, durante la visita dermatologica, esaminerà attentamente la pelle, prestando particolare attenzione all'arrossamento, al gonfiore, alla presenza e alle caratteristiche delle vesciche, e alla distribuzione delle lesioni.
La distribuzione delle lesioni, ad esempio, può fornire indizi sulla causa dell'eruzione cutanea (es. eritema solare tipicamente in aree esposte al sole). Non sono generalmente necessari esami di laboratorio o strumentali per diagnosticare l'eritema solare.
Tuttavia, in alcuni casi, possono essere indicati ulteriori accertamenti per escludere altre condizioni che possono presentare sintomi simili, come reazioni allergiche, infezioni cutanee o malattie autoimmuni.
La visita condotta dal dermatologo è fondamentale in questi casi per una diagnosi differenziale accurata. Ad esempio, se l'eritema è accompagnato da febbre alta, brividi o altri sintomi sistemici, il medico può richiedere esami del sangue per valutare la presenza di infezioni o altre complicazioni sistemiche, o per escludere altre patologie che possono manifestarsi con sintomi cutanei e sistemici. La biopsia cutanea può essere considerata in casi atipici o quando la diagnosi è incerta dopo l'esame clinico.
Quando è necessaria la visita dermatologica?
Sebbene molti casi di eritema solare possano essere gestiti a casa con prodotti che possono essere acquistati in farmacia, è importante consultare un dermatologo in determinate situazioni. Ecco alcuni segnali di allarme:
vesciche estese: la presenza di numerose vesciche o di grandi dimensioni indica un'ustione più grave che può richiedere cure mediche per prevenire infezioni e cicatrici;
dolore intenso: se il dolore è insopportabile e non risponde ai normali analgesici da banco, è consigliabile consultare un medico;
sintomi sistemici: febbre alta, brividi, mal di testa, nausea, vomito o svenimento possono indicare un colpo di calore o un'ustione solare grave che richiede attenzione medica immediata;
segni di infezione: se compaiono segni di infezione, come aumento del dolore, gonfiore, arrossamento, calore o secrezione di pus dalle vesciche, è necessario consultare un medico;
eritema solare nei neonati o nei bambini piccoli: i bambini con eritema solare, specialmente i neonati, devono essere valutati da un medico a causa del rischio più elevato di complicazioni;
condizioni mediche preesistenti: le persone con condizioni mediche preesistenti, come malattie della pelle, malattie autoimmuni o assunzione di farmaci fotosensibilizzanti, dovrebbero consultare un medico per l'eritema solare;
mancanza di miglioramento: se i sintomi dell'eritema solare non migliorano dopo alcuni giorni di trattamento domiciliare, è consigliabile consultare un medico;
preoccupazione per danni a lungo termine: se si è preoccupati per i potenziali danni a lungo termine alla pelle o per un aumento del rischio di cancro della pelle, un dermatologo può fornire informazioni e consigli personalizzati.
Eritema solare, come curarlo
I rimedi per l'eritema solare mirano principalmente ad alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione e favorire la guarigione della pelle.
Tra i rimedi naturali ci sono gli impacchi freddi o bagni freschi possono offrire un sollievo immediato dalla sensazione di calore e dolore. Al contempo si sconsiglia di applicare saponi aggressivi e asciugare la pelle tamponando delicatamente. Creme idratanti a base di aloe vera sono particolarmente efficaci per lenire la pelle irritata e favorire la guarigione. In caso di dolore più intenso, possono essere utilizzati analgesici da banco come il paracetamolo o l'ibuprofene, seguendo sempre le indicazioni del medico o del farmacista.
Nei casi più gravi, caratterizzati da vesciche estese, dolore intenso o sintomi sistemici come febbre, è fondamentale consultare un medico: potrebbe essere necessario un trattamento più specifico, come l'applicazione di corticosteroidi topici per ridurre l'infiammazione o, in caso di infezione, l'assunzione di antibiotici.
È cruciale evitare di rompere le vesciche, poiché ciò aumenta il rischio di infezione e cicatrici. Durante la guarigione, è essenziale proteggere la pelle dal sole per prevenire ulteriori danni e ritardare il processo di guarigione.
FAQ
Perché viene l'eritema solare
L'eritema solare è causato da un'eccessiva esposizione della pelle alle radiazioni ultraviolette (UV), provenienti dal sole o da lampade abbronzanti. Queste radiazioni danneggiano il DNA delle cellule cutanee, scatenando una risposta infiammatoria. Il corpo aumenta il flusso sanguigno alla zona colpita per riparare il danno, causando così arrossamento, calore e dolore, tipici dell'eritema solare.
Cosa mettere sull'eritema solare?
Per alleviare i sintomi dell'eritema solare, si possono applicare impacchi freddi o fare bagni freschi. È importante idratare la pelle con creme a base di aloe vera. In caso di dolore, si possono assumere analgesici da banco come paracetamolo o ibuprofene, seguendo le indicazioni. Nei casi più gravi, consultare un medico per trattamenti specifici come corticosteroidi topici.
Quanto dura l'eritema solare?
La durata dell'eritema solare varia a seconda della gravità. I sintomi compaiono di solito entro poche ore dall'esposizione e raggiungono il picco tra le 24 e le 72 ore. Nei casi lievi, il rossore e il dolore possono scomparire in pochi giorni, mentre nei casi più gravi, la guarigione completa può richiedere una o due settimane, con possibile desquamazione della pelle.
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